Romantici,
eterei, malinconici e sognanti. Potremmo definire con queste
quattro parole le emozioni che la musica dei The Frozen Autumn
riesce a trasmettere. Frammenti di paesaggi, fra i monti,
illuminati a malapena, borghi medioevali dove il tempo sembra
essersi fermato. Di momenti così nei lavori dei TFA se ne
possono trovare a dozzine. La mente, nonché il fondatore, porta
il nome di Diego Merletto. Si formano nel 1993 a Torino, dopo
qualche mese si aggiunge Claudio Brosio in veste di chitarrista.
Un anno dopo i due fanno uscire il demotape
Oblivion, contenente alcuni brani che saranno
inseriti nel lavoro d’esordio. Nel 1995 vede la luce Pale
Awakening, uscito per una label tedesca e la cui distribuzione
rimase limitata alla Germania. Mentre si ascolta questo piccolo
capolavoro la prima cosa che viene alla mente è l’enorme
influenza degli anni 80’, tanto che Diego dichiarò: ...lo
spirito proveniente da quegli anni è
la nostra religione... L’intero album è improntato
su composizioni dark/wave di grande spessore, dove le chitarre di
C. Brosio si sposano perfettamente con la strumentazione e la voce
di D. Merletto. Si comincia con la strumentale Pale awakening
(malinconica e sognante), segue la bellissima ed eterea Again,
la trasognante e delicata Another tear e When
Dreams Became Memories passando per l’onirica Scent of
innocence, lasciando spazio anche a canzoni più ritmate come This
time. Un album da ascoltare tutto d’un fiato, data la
costante bellezza dalla prima all’ultima traccia. Nel 1997, dopo
aver firmato un contratto con la Eibon Records, esce il secondo
lavoro: Fragments of Memories, ancora una volta il caro
vecchio dark anni 80’ la fa da padrone. In questo album sono
presenti, a differenza del precedente, brani dalle ritmiche spesso
ballabili contraddistinte da parti elettroniche più in evidenza.
Ancora una volta la chitarra di C. Brosio è ineccepibile
accompagnando perfettamente, senza mai strafare, l’intero
lavoro. Questa volta l’album è impostato su brani più
ballabili in piena matrice eighties, come: There’s no time to
recall, Dusk is like a dagger, Dont’t cry for me,
la gelida Painted girls, I’m coming from nowhere,
a chiudere l’album la strumentale The forgotten frontier (a
metà strada fra i Cure ed i Clan of Xymox).
L’anno dopo C. Brosio lascia la band e quasi contemporaneamente
D. Merletto annuncia che i TFA sono nuovamente un suo
progetto solista. Nel 1999 i TFA creano ad un progetto
parallelo che prende il nome di Static Movement, composto
da Diego e Arianna (già presente in veste di corista nell’album
Fragments of Memories). L’album di debutto di questo
nuovo progetto si chiama Visionary Landscapes, sei mesi
frenetici tra composizione e registrazione. Gli SM nascono
e rimangono unicamente un loro progetto di ricerca, orientati su
sonorità electro/wave, che, a differenza dei TFA,
utilizzano esclusivamente strumenti elettronici creando dei suoni
e ritmi meccanizzati. I brani di punta di questo lavoro sono: Outside
the line, Visionary landscapes e Into your arms
interpretati dalla voce fredda e tagliente di Arianna, più Radio
station e The wavespaper eseguiti da D. Merletto.
L’album comprende un remix di There’s no time to recall,
due strumentali ed un brano eseguito in francese Nouvelle Vague.
Quest’esperienza getterà le basi per il nuovo suono dei TFA.
Nel giugno del 2000 esce The Pale Collection, trattasi
della ristampa, con aggiunta di due brani, dell’album di debutto
Pale Awakening. I due pezzi inclusi sono un ottimo remix di
This time e Bio-vital cover, più bella
dell’originale, dei Decoded Feedback (italo/canadesi).
Dopo aver lavorato al nuovo album per un anno e mezzo ad aprile
esce Emotional Screening Device. Rispetto agli album
precedenti questo lavoro è meno romantico avvicinandosi ai suoni freddi e taglienti degli SM, ma con una ricercatezza
sonora ancora più maniacale, sposandosi con le inevitabili
atmosfere delicate. Situazioni meno decadenti lasciando spazio a
ritmi electro/wave ballabili. Impossibile non farsi catturare da
quei semplici ma efficaci riff sintetici di When you are sad,
Is everything real? ed Emotional Screening Device
passando per composizioni psichedeliche della strumentale Precious
lives, da non dimenticare Wintertag eseguita in tedesco
da Arianna, la cover, degli italiani Canaan, Sperm like
honey e le due versioni di Second sight, la prima
interpretata da D. Merletto, inserita all’inizio del cd, dove si
scorgono nell’intro reminescenze di Any second now dei
nostri DM, l’altra, eseguita da Arianna, meno ambientale
e più ritmata, posta come ultima traccia a chiusura di questo
splendido lavoro. Attualmente i TFA sono fra i migliori
gruppi electro/wave italiani e non, in circolazione. Il nuovo lavoro è già
in cantiere e nel 2003 cade il decimo anniversario della loro
nascita, un nuovo album sarebbe il modo migliore per festeggiarlo. |
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Lineup
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-
Diego Merletto (voce, music & words, piano & synthesizers,
programs & effects)
- Arianna (voce, music & words, synthesizers,
programs & effects) |
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Stile
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Influenze:
C.
of Xymox, The Cure, Cocteau Twins
Affinità
DM:  |
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