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| La
musica dei Lowe, trio svedese composto a partire dal 2002 da Jörgen
"Leo" Josefsson (vocals/guitar), Rickard Gunnarsson (bass) e Mehdi
Bagherzadeh (synth) può essere efficacemente descritta come pop
emozionale, condito da preziosi elementi elettronici. Partono subito
alla grande, con tre singoli che anticipano il primo album "Tenant",
pubblicato nel 2005 dalla label Megahype Records. "The Vanishing", "Ahead
Of Our Time" e "Hear Me Out" fanno ben presto guadagnare alla band
un'ottima reputazione, e la critica parla di loro come di una nuova
speranza per il pop elettronico svedese. La band viene equiparata
dai media a gruppi prestigiosi quali Depeche Mode, New Order, Keane
e A-ha. Nomi altisonanti, un'arma però a doppio taglio: il rischio
concreto per i Lowe era infatti quello di "bruciarsi". Premi e
riconoscimenti però sono arrivati da subito, quasi a testimoniare
che l'imbarazzante paragone coi nomi sopraccitati aveva una sua
ragion d'essere. I Lowe infatti nel giro di pochi mesi vincono il "Newcomer
Of The Year" award agli Scandinavian Alternative Music Awards del
2005, e sono oltrettutto l'unica band nominata in 3 diverse
categorie: "Newcomer Of The Year", "Best Song" e "Best
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Album
di debutto per gli Svedesi Lowe, "Tenant" esce nel 2004, preceduto
da i tre riusciti singoli "The Vanishing", "Ahead Of Our Time" e "Hear
Me Out". Pur essendo il loro primo full-length, l'album presenta già
una maturità compositiva encomiabile, complice anche l'eredità
artistica di due dei Lowe, Jörgen Josefsson e Rickard Gunnarsson,
già tastieristi negli Statemachine, riconosciuto progetto
elettronico Svedese attivo dal 1996. Degli Statemachine i Lowe
raccolgono in molti aspetti l'eredità, pur proponendo nel complesso
un genere più pop e più attento alla melodia rispetto al gruppo
d'origine."Tenant" si inserisce a pieno titolo in quel filone synthpop che fa capo ai Mesh, strizzando l'occhio al technopop degli 80s. Lo stesso titolo dell'album del resto, "Tenant", unito al nome del gruppo "Lowe", sembra un tributo ad un celebre duo, fra i più influenti del pop elettronico: Neil Tennant e Chris Lowe, ovvero i Pet Shop Boys. Gli arrangiamenti del trio svedese devono soprattutto a gruppi |
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| Come sono nati i
Lowe? Come vi siete conosciuti ecc ecc? Perché avete scelto il nome
Lowe? Leo: io e Rickard suonavamo in una band, gli Statemachine, e quando stavamo lavorando sull'ultimo lavoro della band alcune delle canzoni che avevamo scritto non erano adatte all'album, ma erano troppo belle per poter essere sprecate. E' così che sono nati i Lowe. Rickard: Abbiamo conosciuto in seguito Mehdi quando nel 2003 e lo abbiamo inserito nella band come tastierista. Mehdi: Il nome della band è un gioco di parole tra love e low, ed allo stesso tempo descrive la nostra musica alla perfezione. Le prime tracce che abbiamo registrato sono state "Never felt so low", "Gravitation" e "The vanishing". Ascoltandole, si può ben comprendere il motivo per il quale abbiamo deciso di andare avanti! ;-) Il processo di writing e quello di composizione delle musiche vanno di pari passo, oppure si tratta di due processi completamente separati? Leo: Per quanto mi riguarda si tratta di un processo praticamente simultaneo. Quando scrivo, la musica è direttamente connessa a ciò che voglio esprimere, e così le parole arrivano man mano. Per prima cosa scrivo i passi principalli, in seguito io, con gli altri, riflettiamo sulle parole e facciamo dei ritocchi. Mehdi: Leo lavora molto velocemente. Scrive migliaia di canzoni all'anno. Io sono molto più lento, se tutto va bene e sono fortunato scrivo una canzone al mese. Prima che il gruppo si formasse scrivevo in svedese, scrivere in inglese mi è molto più difficile. Per qesto tendo a lasciare la fase di writing lyrics agli altri. Mi focalizzo sulla musica, e sul processo di mixing e sulla produzione. Che strumentazione avete usato per il vostro ultimo lavoro, e quale invece siete soliti utilizzare on stage? Leo: Per quanto riguarda le recording sessions, il nostro Macintosh G5 ed il Logic rappresentano il cuore di tutte le nostre produzioni. Per i vocals e per le chitarre invece abbiamo isato i microfoni Neuman U-87. Io sono la maggior parte delle parti di chitarra sulla mia amata Gretch. Inoltre ho una chitarra acustica che è stata usata spesso su "Tenant". Rickard: Io invece suono un vecchio Fender Precision Bass del 1968, che apparteneva a mio padre. Mehdi: Tutte le parti elettroniche in realtà son state create attraverso il Logic. Quando invece siamo on-stage usiamo il mio Macbook Pro in modo da poter usufruire di tutti i suoni originali persino dal vivo. In verità, devo ammettere che la vita senza il logic sarebbe davvero difficile. Qual è la vostra fonte di ispirazione principale? Scrivete le vostre tracce basandovi su esperienze personali oppure osservando ciò che accade intorno a voi? Leo: Beh, io scrivo principalmente delle sensazioni che provo, delle situazioni che vivo con gli amici, la famiglia, sono influenzato però anche dai films e più in generale da ciò che accade intorno a me, nel mondo. Rickard: Io invece sono solito comporre solo pensando ad esperienze personali ed al mio mondo, è quasi un rito di purificazione immagino. Mehdi: Per me invece è un po' differente. Il mio composing è spesso influenzato a ciò che ho pensato durante la giornata. Qualsiasi situazione che si viene a creare intorno a me può darmi l'impulso necessario per scrivere. Nel vostro passato si nota la vostra presenza anche in un tributo ai Camouflage, dei quali avete coverizzato " That Smiling Face". Come è successo che siete stati coinvolti nel progetto? Quale è il tocco personale che avete dato alla traccia? Mehdi: Non mi ricordo chi ci chiese di partecipare al progetto francamente. Ma la traccia che facemmo è davvero bellissima. So che i Camouflage hanno ascoltato la traccia, dato che abbiamo avuto l'opportunità di incontrarli in Polonia lo scorso anno e ne parlarono positivamente. Ora è il loro turno, devono fare una cover dei Lowe. Hehehe. Rickard: I Camouflage sono dei ragazzi fantastici! Spero avremo la possibilità di suonare la nostra cover con loro hehehe Tra i vostri videos figura quello della sublime "Ahead of our time". Ha qualche significato particolare la scena della ragazza che preme il tasto rock'n' roll nel video? Parlateci un po' del making of. Leo: Hahaha. Non tutti notano il particolare del "rock and roll" nel video. In qualche modo quel frangente simboleggia che "Ahead of our time" ci ha fatto capire che saremmo stati in grado attraverso la nostra musica di "kick some ass" in tutto il mondo Mehdi: La ragazza nel video è una mia vecchia amica, di Nybro. Quando iniziammo a palrare dellla possibilità di avere una bella ragazza nel video, chiamai Jenny e le chiesi se era disponibile. Ho un aneddoto particolare in esclusiva per voi. La scena dove si vede Jenny che cammina sul ponte fuori faceva freddissimo. Lei chiese che tutti i membri della crew si togliessero le scarpe prima che lei indossasse le sue scarpe col tacco. nel giro di un paio di minuti ci ritrovammo tutti sul ponte fuori a King's Palace a Stoccolma a piedi nudi in pieno inverno per quasi 20 minuti. Faceva davvero freddissimo. Pensavo che stessi per morire . Hahahaha. Siete tornati in studio dopo il successo riscosso con Tenant ed i suoi fantastici singoli. Cosa possiamo aspettarci dal nuovo album? Avete già programmato delle tappe live? Leo: Ci sono accadute tantissime cose da quando abbiamo pubblicato "Tenant" ed abbiamo fatto un sacco di esperienze in tour. Quindi c'era molto da scrivere e esprimere. Rickard: "Kino International" sarà un lavoro più dark, e più vario, persino più profondo di "Tenant". Proprio in questo momento stiamo programmando un tour, e sarà bellissimo. Spero davvero che potremo venire in tour in Italia. Per quanto mi riguarda sono stato solo a Roma e Merano, ed amo davvero la vostra cultura! Mehdi: Io ho vissuto alcune esperienze personali da quando è stato pubblicato il nostro primo album, e tutto ciò influenzerà con ogni probabilità in maniera consistente la produzione del nuovo lavoro. Alcune delle tracce su cui ho lavorato sono diventate molto più dark e molto più. forti, rispetto alle versioni demo. E questo potrebbe avere effetti anche sul resto dell'album. Sono in un frangente distorto della mia vita hehehe. Come ci si sente ad essere paragonati a band del calibro di Depeche mode e di New Order? E' un ulteriore stimolo a migliorare per voi? Quali aspetti vi hanno influenzato di queste due band? In che cosa vi siete differenziati? Leo: Entrambe le bands ci hanno influenzato moltissimo nel corso degli anni, ma puntiamo sempre a creare un nostro sound caratterizzante. Allo stesso tempo siamo onorati dei paragoni. Rickard: A me piacevano moltissimo entrambe le bands, ma attualmente credo che siano, per così dire un po' noiose entrambe, forse un po' troppo vecchie. Ancora oggi vado ai loro concerti, ma mi sembra sempre che stiano ripetendo qualcosa che hanno 10 anni prima. Mehdi: I Depeche Moe sono certamente la mia band preferita. Ma mi manca da morire Alan  Mi viene quasi da piangere quando ci penso. Promuovendo PTA, Andy Fletcher dichiara che la musica non cambia il mondo, ma che i DM attraverso la loro musica tentano di fare una piccola differenza nella vita di ogni persona. La pensate allo stesso modo? Che valore date alla vostra musica? Mehdi: Martin Gore ha sempre scritto delle canzoni profonde che sono anche delle fantastiche pop songs. Credo che le canzoni possano cambiare ed hanno cambiato il mondo. Una di queste tracce è ad esempio Imagine di John Lennon. Rickard: Io credo che se scrivi canzoni emozionanti, allora riesci a fare certamente la differenza nella vita delle persone. Nelle biografie presenti sul vostro sito leggiamo che gli artisti preferiti di Leo e Mehdi sono i Depeche mode. Quale parte della discografia preferite del trio di Basildon? Leo: Anni fa apprezzavo davvero i primi lavori della band, ma oggi non li trovo superlativi. Tuttavia "Violator" e "Songs of faith and devotion" sono due ovvi highlights della loro carriera. Da allora hanno scritto alcune eccellenti canzoni, ma queste non hanno al loro interno la stessa magia. Le canzoni del repertorio dei Depeche apprezzo di più credo siano senza dubbio "In Your Room", "Personal Jesus", "Halo" e "Sea of Sin". Mehdi: Il miglior album di tutti i tempi per me è Songs of Faith and Devotion, non ho alcun dubbio. Non mi piacciono molto Rush e Mercy In You. Ma Walking in My Shoes e Higher Love forse sono le due tracce che porterei con me su di un'isola deserta eheh. Dopo tutto questo tempo la scena elettropop è estremamente attiva nel vostro paese. Voi ormai siete una band conosciuta, oltre che una promessa per il futuro. Quali altri artisti vi sentite di consigliarci? Leo: Siamo l'unica band svedese degna di essere ascoltata dai tempi degli ABBA! Hahaha. Mi viene da pensare agli IAMX dalla Gran Bretagna. Sono davvero eccellenti! Rickard: Io invece vi consiglio di cuore Rupesh Cartel e Rezonance, che sono sulla nostra label. personalmente ascolto molto Zarah Leander. Mehdi: I Kent sono bravissimi. Hanno pubblicato di recente un nuovo album che reputo fantastico. Ci sono molti più synths che in passato. So che in Italia i Kent sono conosciuti. L'ho capito guardando la televisione: trasmisero una ragazza che cantò un'intera canzone dei Kent in svedese senza conoscere la lingua. |